Un bubbolìo lontano… Rosseggia l’orizzonte,come affocato, a mare:nero di pece, a monte,stracci di nubi chiare:tra il nero un casolare:un’ala di gabbiano.
MYRICAE
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Myricae, 1891 Nel ciel dorato rotano i rondoni. Avessi al cor, come ali, così lena!Pur l’amerei la negra terra infida, sol per la gioia di toccarla appena,fendendo al ciel non senza acute strida.Ora quel cielo sembra che m’irrida,mentre vado così, grondon grondoni.
(Myricae, 1897) Dov’era la luna? ché il cielonotava in un’alba di perla,ed ergersi il mandorlo e il meloparevano a meglio vederla.Venivano soffi di lampida un nero di nubi laggiù;veniva una voce dai campi:chiù… Le stelle lucevano raretra mezzo alla nebbia di latte:sentivo il cullare del mare,sentivo un fru fru tra […]