Preludio, 1864 Noi siamo i figli dei padri ammalati: aquile al tempo di mutar le piume, svolazziam muti, attoniti, affamati, sull’agonia di un nume. […] Per cominciare, 1869 Spesso una voce incognita mi dice: o giovinetto, perché dolente hai l’anima, e pallido l’aspetto?
Di desiderii inutili, oh, non ascolta il grido; l’aura che vien dagli uomini, amico, è un verbo infido! […] Tutti in maschera, 1869 Uom, tu che nasci in maschera, e mascherato muori, osi insultar, se incognito è anch’esso il Dio, che adori? […]
Guarda la folla, o giovine! È una stoltezza o un fallo là, fra i curvi che incensano l’ara del dio metallo, ogni altro culto; e copresi di sogghigni immortali chi, col fango battendosi, tenta di metter l’ali. […]