E. MUNCH, L’URLO E. MUNCH, SERA SUL VIALE KARL JOHAN E. MUNCH, IL BACIO ALLA FINESTRA H. MATISSE, LA FINESTRA APERTA H. MATISSE, ARMONIE IN ROSSO A.DERAIN, DONNA IN CAMICIA A. DERAIN, PORTO DI LONDRA V, KANDINSKYJ, STRADA A MURNAU CON DONNE V, KANDINSKY, GIALLO, ROSSO E BLU U. BOCCIONI, […]
QUINTA ITALIANO
dalla raccolta Alcyone, (1902-03). Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti […]
Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso là come un pezzo di mare morto, e le stoppie riarse della Piana di Catania, e gli aranci sempre verdi di Francofonte, e i sugheri grigi di Resecone, e i pascoli deserti di Passaneto e di Passanitello, se domandava, per […]
[…] La vedova di mastro Misciu era disperata di aver per figlio quel malarnese, come dicevano tutti, ed egli era ridotto veramente come quei cani, che a furia di buscarsi dei calci e delle sassate da questo e da quello, finiscono col mettersi la coda fra le gambe e scappare […]
Poesia per immagini LA CAVALLA STORNA, 1903, Canti di Castelvecchio Nella Torre il silenzio era già alto.Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor postefrangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia,nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle […]
da Vita dei Campi, 1880 Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna – e pure non era più giovane – era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi […]
In Italia, la corrente Naturalista francese, prende il nome di Verismo. Il suo massimo esponente è il catanese Giovanni Verga. Verga, Giovanni. (Catania 1840 – 1922). Autore di novelle e romanzi, il cui stile e linguaggio hanno rinnovato profondamente la narrativa italiana, Verga è considerato il più autorevole esponente del verismo. Raggiunse la notorietà con alcuni […]
Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito. A. de Saint-Exupéry
UNO NESSUNO E CENTOMILABIS RIFLESSIONI 1 – che io non ero per gli altri quel che finora avevo creduto di essere per me; 2 – che non potevo vedermi vivere; 3 – che non potendo vedermi vivere, restavo estraneo a me stesso, cioè uno che gli altri potevano vedere e […]
UNO, NESSUNO E CENTOMILA BRANI M’ero creduto finora un uomo nella vita. Un uomo, cosí, e basta. Nella vita. Come se in tutto mi fossi fattoda me. Ma come quel corpo non me l’ero fatto io, come non me l’ero dato io quel nome, e nella vita ero stato messo […]
1916, PORTO SEPOLTO Di che reggimento sietefratelli? Parola tremantenella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimanteinvolontaria rivoltadell’uomo presente alla suafragilità Fratelli MARIANO IL 15 LUGLIO 1916
1915-1918, ALLEGRIA Un’intera nottatabuttato vicinoa un compagnomassacratocon la sua boccadigrignatavolta al pleniluniocon la congestionedelle sue manipenetratanel mio silenzioho scrittolettere piene d’amore Non sono mai statotantoattaccato alla vita.
1916, RACCOLTA VITA D’UN UOMO Di queste casenon è rimastoche qualchebrandello di muro Di tantiche mi corrispondevanonon è rimastoneppure tanto Ma nel cuorenessuna croce manca È il mio cuoreil paese più straziato
PORTO SEPOLTO Vi arriva il poeta poi torna alla luce con i suoi canti e li disperde Di questa poesia mi resta quel nulla d’inesauribile segreto.
TESTO TRATTO DALLA RACCOLTA “L’INCENDIARIO“, 1910 Tri, tri triFru fru fru,uhi uhi uhi,ihu ihu, ihu. Il poeta si diverte,pazzamente,smisuratamente.Non lo state a insolentire,lasciatelo divertirepoveretto,queste piccole corbelleriesono il suo diletto. Cucù rurù,rurù cucù,cuccuccurucù! Cosa sono queste indecenze?Queste strofe bisbetiche?Licenze, licenze,licenze poetiche.Sono la mia passione. Farafarafarafa,Tarataratarata,Paraparaparapa,Laralaralarala! Sapete cosa sono?Sono robe avanzate,non sono […]
LE FIGARO, 1909 1. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità. 2. Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia. 3. La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo […]
CONCLUSIONE La mattina del 20 giugno, lunedì, alle dieci, incominciò la pubblica vendita delle tappezzerie e dei mobili appartenuti a S. E. il Ministro plenipotenziario del Guatemala. Era una mattina ardente. Già l’estate fiammeggiava su Roma. Per la via Nazionale correvano su e giù, di continuo, i tramways, tirati da […]
RIASSUNTO ROMANZO Al centro delle vicende de IL PIACERE c’è uno dei molti alter ego fortemente autobiografici nati dalla penna dannunziana: Andrea Sperelli, esteta raffinato e coltissimo, discendente d’una famiglia nobile, estraneo alla barbarie dei tempi moderni e tutto dedito (come l’autore per tutta la sua esistenza) “a fare la […]
L’anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepore velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel cielo di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di Maggio. Sulla piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava di corsa traversando; e […]
Un bubbolìo lontano… Rosseggia l’orizzonte,come affocato, a mare:nero di pece, a monte,stracci di nubi chiare:tra il nero un casolare:un’ala di gabbiano.
Myricae, 1891 Nel ciel dorato rotano i rondoni. Avessi al cor, come ali, così lena!Pur l’amerei la negra terra infida, sol per la gioia di toccarla appena,fendendo al ciel non senza acute strida.Ora quel cielo sembra che m’irrida,mentre vado così, grondon grondoni.
(Myricae, 1897) Dov’era la luna? ché il cielonotava in un’alba di perla,ed ergersi il mandorlo e il meloparevano a meglio vederla.Venivano soffi di lampida un nero di nubi laggiù;veniva una voce dai campi:chiù… Le stelle lucevano raretra mezzo alla nebbia di latte:sentivo il cullare del mare,sentivo un fru fru tra […]
La cruda rappresentazione della realtà Movimento letterario italiano della seconda metà dell’Ottocento, il verismo porta in primo piano la tensione degli scrittori per una maggiore aderenza alla realtà sociale del tempo. I veristi rappresentano situazioni regionali fatte di povertà, miseria, sfruttamento. I loro personaggi sono contadini, pescatori, minatori: insomma, umili […]
Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l’inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del […]