Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso là come un pezzo di mare morto, e le stoppie riarse della Piana di Catania, e gli aranci sempre verdi di Francofonte, e i sugheri grigi di Resecone, e i pascoli deserti di Passaneto e di Passanitello, se domandava, per […]
LETTERATURA
Poesia per immagini LA CAVALLA STORNA, 1903, Canti di Castelvecchio Nella Torre il silenzio era già alto.Sussurravano i pioppi del Rio Salto. I cavalli normanni alle lor postefrangean la biada con rumor di croste. Là in fondo la cavalla era, selvaggia,nata tra i pini su la salsa spiaggia; che nelle […]
COMMENTO. Niuna cosa maggiormente dimostra la grandezza e la potenza dell’umano intelletto, nè l’altezza e nobiltà dell’uomo, che il poter l’uomo conoscere e interamente comprendere e fortemente sentire la sua piccolezza. Quando egli considerando la pluralità de’ mondi, si sente essere infinitesima parte di un globo ch’è minima parte d’uno […]
TERZA NOVELLA, OTTAVA GIORNATA Nella città di Firenze, visse un pittore chiamato Calandrino, un uomo semplice che stava quasi sempre con due altri pittori chiamato l’uno Bruno e l’altro Buffalmacco. Questi ultimi erano due tipi allegri, avveduti e pieni di astuzia, i quali stavano volentieri in compagnia di Calandrino perché […]
Il cinque maggio, A. Manzoni Egli, Napoleone, non c’è più, è morto. Come il suo corpo senza memoria, dato l’ultimo respiro, rimase immobile, privo di una così grande anima, così la terra rimase scossa e incredula alla notizia della sua morte, pensando in silenzio all’ultima ora dell’uomo che ha segnato […]
Il cinque maggio fa parte dei componimenti manzoniani di argomento storico e fu insolitamente scritta di getto (in soli tre giorni), ispirata da un evento contemporaneo e contingente: la morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821 sull’isola di Sant’Elena. Per Manzoni, dopo la conversione, la letteratura deve avere “l’utile […]
Il CINQUE MAGGIO 1821 A. MANZONI, Ei fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando all’ultima ora dell’uom fatale; né sa quando una simile orma di pie’ mortale la sua cruenta polvere a […]
Altissimu, onnipotente bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfano, et nullu homo ène dignu te mentovare. Laudato sie, mi’ Signore cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole, lo qual è iorno, et allumini noi per […]
INTERPRETAZIONE MEDIEVALE DELLA MITOLOGIA CLASSICA Esemplificazione Diventa centrale il simbolismo della croce come principio ordinatore. Evocando la Via Crucis che ogni peccatore è chiamato di seguire, il percorso verso il centro s’interseca ripetutamente lungo le assi della croce. Allo scopo di renderlo fisicamente percorribile il labirinto è spesso incastrato nel […]
LOVE OF MY LIFE, LOVELY E TANTO GENTILE Se paragoniamo il testo di Dante Tanto gentile e tanto onesta pare de La vita nova con i testi delle canzoni, letti precedentemente, possiamo tirare le seguenti conseguenze. Dante è molto preciso nel descrivere l’esperienza dell’amore: parla di azioni concrete, di reazioni […]
ANALISI SONETTO Nel sonetto, espressione di un mito d’amore che da ‛passione’ si sublima in ‛visione’, il poeta non delinea un ritratto di Beatrice, ma si propone di raffigurare le sue mirabili ed eccellenti operazioni: un agire attraverso il quale si delinea un’essenza. Da un lato è Beatrice che pare, […]
UNO NESSUNO E CENTOMILABIS RIFLESSIONI 1 – che io non ero per gli altri quel che finora avevo creduto di essere per me; 2 – che non potevo vedermi vivere; 3 – che non potendo vedermi vivere, restavo estraneo a me stesso, cioè uno che gli altri potevano vedere e […]
UNO, NESSUNO E CENTOMILA BRANI M’ero creduto finora un uomo nella vita. Un uomo, cosí, e basta. Nella vita. Come se in tutto mi fossi fattoda me. Ma come quel corpo non me l’ero fatto io, come non me l’ero dato io quel nome, e nella vita ero stato messo […]
1916, PORTO SEPOLTO Di che reggimento sietefratelli? Parola tremantenella notte Foglia appena nata Nell’aria spasimanteinvolontaria rivoltadell’uomo presente alla suafragilità Fratelli MARIANO IL 15 LUGLIO 1916
1915-1918, ALLEGRIA Un’intera nottatabuttato vicinoa un compagnomassacratocon la sua boccadigrignatavolta al pleniluniocon la congestionedelle sue manipenetratanel mio silenzioho scrittolettere piene d’amore Non sono mai statotantoattaccato alla vita.
PORTO SEPOLTO Vi arriva il poeta poi torna alla luce con i suoi canti e li disperde Di questa poesia mi resta quel nulla d’inesauribile segreto.
CONCLUSIONE La mattina del 20 giugno, lunedì, alle dieci, incominciò la pubblica vendita delle tappezzerie e dei mobili appartenuti a S. E. il Ministro plenipotenziario del Guatemala. Era una mattina ardente. Già l’estate fiammeggiava su Roma. Per la via Nazionale correvano su e giù, di continuo, i tramways, tirati da […]
RIASSUNTO ROMANZO Al centro delle vicende de IL PIACERE c’è uno dei molti alter ego fortemente autobiografici nati dalla penna dannunziana: Andrea Sperelli, esteta raffinato e coltissimo, discendente d’una famiglia nobile, estraneo alla barbarie dei tempi moderni e tutto dedito (come l’autore per tutta la sua esistenza) “a fare la […]
L’anno moriva, assai dolcemente. Il sole di San Silvestro spandeva non so che tepore velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel cielo di Roma. Tutte le vie erano popolose come nelle domeniche di Maggio. Sulla piazza Barberini, su la piazza di Spagna una moltitudine di vetture passava di corsa traversando; e […]
Un bubbolìo lontano… Rosseggia l’orizzonte,come affocato, a mare:nero di pece, a monte,stracci di nubi chiare:tra il nero un casolare:un’ala di gabbiano.
Myricae, 1891 Nel ciel dorato rotano i rondoni. Avessi al cor, come ali, così lena!Pur l’amerei la negra terra infida, sol per la gioia di toccarla appena,fendendo al ciel non senza acute strida.Ora quel cielo sembra che m’irrida,mentre vado così, grondon grondoni.
(Myricae, 1897) Dov’era la luna? ché il cielonotava in un’alba di perla,ed ergersi il mandorlo e il meloparevano a meglio vederla.Venivano soffi di lampida un nero di nubi laggiù;veniva una voce dai campi:chiù… Le stelle lucevano raretra mezzo alla nebbia di latte:sentivo il cullare del mare,sentivo un fru fru tra […]
La cruda rappresentazione della realtà Movimento letterario italiano della seconda metà dell’Ottocento, il verismo porta in primo piano la tensione degli scrittori per una maggiore aderenza alla realtà sociale del tempo. I veristi rappresentano situazioni regionali fatte di povertà, miseria, sfruttamento. I loro personaggi sono contadini, pescatori, minatori: insomma, umili […]
Nella rasa pianura, sotto la notte senza stelle, scura e spessa come l’inchiostro, un uomo solo seguiva lo stradone che andava da Marchienne a Montsou, dieci chilometri di selciato diritto che tagliava un campo di barbabietole. Davanti a sé, non vedeva neanche la terra nera, e soltanto i soffi del […]